Quando eseguire un ritrattamento endodontico o un’apicectomia?
Quando eseguire un ritrattamento endodontico o un’apicectomia?
La decisione tra un ritrattamento endodontico e un’apicectomia rappresenta una delle scelte più critiche per il clinico nella gestione di lesioni periapicali persistenti. Capire quando optare per una soluzione piuttosto che l’altra è fondamentale per garantire il miglior esito terapeutico per il paziente.
Fattori diagnostici pre-operatori
Prima di prendere una decisione, è essenziale effettuare un’accurata diagnosi attraverso strumenti radiografici avanzati come la CBCT e test di vitalità pulpare. Alcuni fattori chiave da considerare includono:
- Dimensione e posizione della lesione periapicale
- Stato del restauro protesico
- Qualità del trattamento canalare preesistente
- Presenza di fratture radicolari
Quando scegliere il ritrattamento endodontico?
Il ritrattamento è indicato quando:
- Il canale radicolare presenta otturazioni incomplete o materiali inadeguati
- Sono presenti infezioni persistenti senza coinvolgimento osseo significativo
- Non vi sono impedimenti anatomici per il ritrattamento ortogrado
Quando optare per un’apicectomia?
L’apicectomia è la soluzione ideale nei casi in cui:
- Il ritrattamento endodontico non è possibile a causa di restauri complessi
- Sono presenti strumenti fratturati non rimovibili
- Il paziente ha già subito un ritrattamento senza successo
- La lesione periapicale continua a persistere nonostante la terapia canalare
Formazione e aggiornamento professionale
Strumentario e materiali essenziali
Durante il corso di Endodonzia Retrograda tenuto dal Dr. Andrea Candotti e dal Dr. Gianluca Porcaro il 14 e 15 marzo 2025 presso il nostro Training Center, i partecipanti hanno potuto approfondire l’uso dello strumentario indispensabile per queste procedure, tra cui:
- Micromotori endodontici avanzati
- Sistemi di ingrandimento ottico
- Strumenti per retro-preparazione ultrasonica
Gestione dei lembi chirurgici e suture
La scelta del disegno del lembo è cruciale per un accesso ottimale alla lesione. Durante il corso, sono stati analizzati i vari tipi di lembi, con particolare attenzione al loro utilizzo in base alla posizione della lesione e alla necessità di conservare tessuti gengivali.